Oasi di Al-Fayoum

A circa 100 km dal Cairo, al Fayoum è la più vasta oasi d’Egitto e costituisce un rifugio molto apprezzato dai cittadini in fuga dallo smog.

Anche se la regione è ricca di templi e di siti archeologici e ha una storia che risale all’ epoca faraonica, per la maggioranza dei turisti l’attrattiva dell’ oasi è costituita dalla vegetazione e dalla quiete. Per questo motivo gran parte dei turisti evita Medinet el-Faiyum, una moderna città poco interessante, mentre preferisce addentrarsi nel cuore della regione, il Lago Qarun.

Oasi di Al-Fayoum

L’oasi esisteva già nell’antichità, il lago era collegato al Nilo da una serie di canali costruiti da Amenernhat III. Più tardi invece, la zona divenne uno dei si ti preferiti dai faraoni per i loro momenti di svago.

Gli egizi coltivarono frutta e verdura nell’area del Fayoum trasformandolo nel “giardino dell’Egitto”, un ruolo che tuttora svolge. Purtroppo, il livello di sale del lago sta crescendo e le sue spiagge si stanno ricoprendo di cristalli di sale. Inadatto al nuoto, il lago è tuttavia molto bello visto a bordo di una barca a remi presa a nolo o dai locali e alberghi che lo circondano, che grazie alla sua ricca flora è anche importante habitat per una moltitudine di uccelli, tanti dei quali migratori ospiti invernali. Buoni osservatori della loro fauna avicola locale, gli antichi egizi li rappresentavano nelle decorazioni parietali delle tombe, come le famose Oche di Meidum esposti al Museo Egizio del Cairo.

I monumenti di età faraonica meglio conservati e più accessibili sono quelli del tempio tolemaico di Qasr Qarun, all’estremità occidentale del lago. Dedicato al dio-coccodrillo Sobek, le cui “apparizioni” erano evidenti nelle paludi e nelle acque dell’oasi in epoca antica, il tempio fu restaurato nel 1956 ed è possibile accedere agli ambienti sotterranei (attenzione ai serpenti) e salire sul tetto per ammirare il deserto circostante. Altra importante area archeologica è Kom Aushim, che custodisce le rovine di Karanis, una città sorta nel III secolo a.C, all’estremità orientale del bacino.

Le Piramidi del Fayoum

Piramide di Lahun

Gli appassionati di piramidi si interesseranno ai due siti che meritano una visita in questa regione: le due piramidi di Hawara, che un tempo facevano parte di un vasto complesso di cui rimangono soltanto le macerie e la piramide di Meidum, che si erge solitaria nel deserto ai margini dell’oasi.

La Piramide di Meidum

Mentre le piramidi di Hawara, Lahun (illustrata sopra) e Lisht sono alquanto degradate e di minore interesse, la Piramide di Meidum ( a sinistra), attribuita a Snefru, il quale ottenne maggior successo con le costruzioni di Dahshur, è molto più impressionante. E’ molto diversa dalla forma delle piramidi classiche, avendo una struttura simile a una torre a tre gradoni che sorge da un ammasso di detriti. La torre è in realtà il nucleo centrale, esposto dopo il crollo del rivestimento esterno e del materiale di riempimento tra un’assise e l’altra.


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